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02/03/2020

Carpanelli Warriors in attesa di conferme sulle modalità della prima partita di Campionato.

La situazione ad oggi, lunedì 2 marzo, è che i Carpanelli Warriors giocheranno regolarmente la prima di campionato ad Ancona domenica prossima, 8 marzo, alle ore 16:00, ma non sarà possibile, per i tifosi Emiliani, di seguire il Team in trasferta.
Ci si auspica la consueta e preziosa trasmissione in streaming dei padroni di casa canale streamenig della Fidaf.

La notizia, giunta in mattinata, dispiace certamente per il pubblico, ma almeno consente agli allenatori di programmare al meglio la settimana di preparazione al vernissage.

"Almeno sappiamo come procedere con gli allenamenti - secondo l'Head Coach Giorgio Longhi - anche se, per non farci mancare nulla, anche il clima, dopo mesi di siccità, sta deponendo a nostro sfavore con piogge copiose in arrivo. Ma a questo aspetto siamo un po' più abituati. Spesse volte, in questo periodo, siamo ricorsi alla ricerca di soluzioni alternative (campi sintetici o palloni coperti) per consentire al team di svolgere il lungo lavoro preparatorio al debutto".

Ma come sarà la prima partita contro i Dolphns Ancona, quella formazione che lo scorso anno, con la vittoria contro a guerrieri a Bologna, ha sancito il mancato accesso ai playoff dei Carpanelli Warriors?

"Certamente difficile - interviene Paolo Parlangeli, la voce dei Blue - e non solo per i problemi legati alle difficoltà degli allenamenti, ma anche per il solo fatto che tutte le otto partite di regular season saranno otto singole battaglie, ognuna fondamentale per il raggiungimento del nostro obiettivo.
Il 2020 ci vede profondamente rinnovati, con nuovi giocatori di esperienza e qualche giovanissimo in più proveniente dal settore under.
Ma lo abbiamo già detto in momenti meno sospetti: i Carpanelli Warriors vogliono andare ai playoff e per farlo devono giocare game by game, una partita alla volta in quanto con tutte le avversarie si può vincere e con tutte si può perdere.
E se, molto probabilmente, i campioni in carica vantano una formazione di grandissima qualità anche in questa stagione, le altre sette squadre hanno ottimi atleti ed allo stesso tempo alcuni punti di debolezza, esattamente come noi - continua Parlangeli - ma a questo punto si tratta ora di saper meglio nascondere i nostri difetti e di trovare velocemente quelli degli avversari. Ma non credo proprio che saremo gli unici ad usare questa strategia".

I due nuovi atleti statunitensi sono oramai parte integrante del gruppo, e non solo sul campo, ma proprio nella quotidianità di vita con i nuovi compagni.
Nick Rooney, il forte QB dal Minnesota, ha anche avuto la possibilità di viaggiare anche un po', prima che il virus gli impedisse di esplorare nuove parti d'Italia; in campo però ha sempre ha espresso un ritmo durante gli allenamenti che i guerrieri non sostenevano da diverso tempo.
T.C. Castillo, da Orlando Florida, invece ha già esplorato a lungo la movida bolognese, ed è rimasto stregato dalla vivacità che i giovani della città vogliono, malgrado tutto, continuare a sostenere per allontanarsi un po' dalla grande paura del momento. Ma quando indossa il casco, diventa una macchina da guerra ed è il primo a sostenere la nuova velocità imposta dagli allenatori.

"Spero proprio che ci sia da divertirsi molto quest'anno - chiude Longhi - le scelte tecniche fatte, per gli Usa così come per gli italiani, collocano i Carpanelli Warriors più in alto dello scorso anno. Quanto? E' proprio quello che inizieremo a scoprire domenica ad Ancona e mi dispiace veramente non condividere questo momento con i nostri fantastici tifosi. Ma ci sarà tempo per viverlo insieme in altre occasioni".

Ufficio Comunicazione Carpanelli Warriors

10/02/2020

Dopo la prima settimana di allenamenti con i due americani, chiediamo ai dirigenti guerrieri dei Carpanelli Warriors un primissimo commento.

"L'arrivo dei due imported players ha avuto un impatto dirompente, soprattutto dal punto di vista del ritmo imposto in attacco dal QB Nick Rooney.
E se consideriamo che i ragazzi hanno giocato senza il consueto apporto dell'Offensive Coordinator (all'estero per una settimana per questioni di lavoro) allora non possiamo che essere soddisfatti.
Nick è un leader naturale, sorridente nel confronto con i singoli, ma estremamente esigente dal gruppo. Dal suo braccio sono partiti centinaia di lanci ad ogni seduta e, soprattutto i receivers dei Blue, hanno corso chilometri su e giù per il campo. La palla arriva spesso nelle mani dell'attaccante selezionato, ma la velocità e la potenza del pallone stanno cambiando il modo di completare l'azione. Le tracce devono essere perfette, gli occhi pronti al momento giusto, poi ci pensa Nick a selezionare il terminale più idoneo.
Il running game ha subito qualche naturale ritardo di istallazione del plane per consentire ai ricevitori di adattarsi ai nuovi "terra/aria" che volano all'Alfheim Field in questi giorni.
Ma il rientro di Coach Andrea Vecchi di lunedì, probabilmente riequilibrerà un po' l'assetto di gioco, anche se in settimana è attesa l'ultima new entry tra i receivers, quel Leonardo Franchi giovanissimo Seamen che ha però scelto i guerrieri per crescere nel 2020 e dimostrare le sue eccellenti doti.

La difesa, grazie ai preziosi arrivi da Bolzano, da Bergamo, da Rovigo e da Bologna (sponda Braves) ha riequilibrato ampiamente alcune assenze che si erano venute a creare dopo la partenza di alcuni ragazzi. E, per finire alla grande, ci sarà un ragazzo americano che da subito ha voluto mettere bene le carte in tavola.
T.C. (Tyler Castillo) non è arrivato dalla Florida per fare il turista, ma per mettere ancora più pressione agli attacchi avversari grazie alle sue notevoli capacità di difensore capace di reggere ogni mismatch anche con i più abili ricevitori americani ed italiani presenti nel nostro campionato.
Oggi il D.C. Coach Mauro Solmi appare soddisfatto, seppure anche lui, come i colleghi dell'attacco, è ancora alla ricerca del miglior assetto possibile. Ma Solmi ci ha già abituato alle alchimie tattiche, e siamo sicuri che la difesa che entrerà in campo l'8 marzo ad Ancona, sarà, per l'ennesima volta, il marchio di fabbrica delle formazione felsinea."

Ufficio Comunicazione Carpanelli Warriors

03/02/2020

Sono arrivati sabato i due nuovi atleti americani dei CARPANELLI WARRIORS.

Nel primo pomeriggio, con voli differenti, sono sbarcati al Marconi di Bologna, i due ragazzi scelti dal Coaching Staff dei Blue, Nick Rooney e Tyler Castillo.
Stanchi ma desiderosi di iniziare il prima possibile la loro nuova esperienza, Nick e T.C.

Nick Rooney (a destra nella foto) sarà il nuovo QB alla corte dell'Offensive Coordinator Andrea Vecchi.
"Sono stanco per il lungo viaggio (da Minneapolis via Francoforte) - dice il 25enne del Midwest Statunitense con esperienza di College in Colorado e, in Europa, in Danimarca la scorsa stagione dove ha giocato al fianco del giovane linebacker bolognese Tiberio Calbucci - ma sono carichissimo per la nuova avventura. Ho già conosciuto alcuni ragazzi a fine settembre scorso quando ho passato qualche giorno a Bologna, e da subito è nata la voglia di far parte del Team dei Blue. La squadra ha obiettivi importanti ed io non sono certo da meno; anzi, sarà proprio anche grazie al mio lavoro che l'attacco sarà molto competitivo. Ne sono sicuro."

Tyler Castillo, defensiveback che può giocare anche come wide receiver, è sbarcato per portare i suoi 22 anni di entusiasmo e determinazione alla corte del Defensive Coordinator Mauro Solmi. E' un ragazzo della Florida che ha appena lasciato la sua calda ed umida Orlando, per arrivare, via Parigi, a Bologna. Ha parlato del Pro Bowl con poco entusiasmo, non considerandola una partita di football quanto piuttosto una passerella per alcuni tra i migliori atleti del mondo. Il suo College di provenienza (Colgate University) è un'importante istituzione scolastica dello Stato di New York, tanto cara ai guerrieri in quanto è la stessa da dove, 9 anni fa, arrivò l'indimenticato runningback Jordan Scott, prematuramente scomparso in un incidente in Thailandia.
"Sono qui con le idee molto chiare: ho un lavoro da fare e lo farò al meglio. Ho un obiettivo da raggiungere e lo raggiungerò. Non vedo l'ora di vivere questa nuova straordinaria esperienza."

All'aeroporto li ha accolti, tra gli altri, l'Head Coach Giorgio Longhi.
"Conoscevo personalmente solo Rooley, ma con Castillo da mesi, assieme ai miei assistenti, ci siamo confrontati via Skype su ogni aspetto tecnico che lo potesse riguardare personalmente durante tutta la stagione. Proprio già in aeroporto, entrambi mi hanno posto domande tecniche. Sono sicuro che lunedì sera sarà già un allenamento al 100%, senza la consueta perdita di tempo di due/tre sedute per dover trasmettere ai giocatori americani il "mood" del nostro gioco. Sono convinto di aver fatto veramente ottime scelte."

E, dopo una doccia e, forse, una veloce dormita, i due nuovi americani a Bologna sono passati sotto le grinfie dei compagni di squadra che hanno anticipato loro le caratteristiche della notte del Super Bowl della NFL visto insieme da tutti, come vuole la consuetudine, al Lowengrube di Bologna.
Ora i Carpanelli Warriors dovrebbero aver chiuso le porte di entrata nel roster di un Team che vedrà inserite 15 nuove figure più i giovani ed i ragazzi senior provenienti dalla Warriors Academy.
Probabilmente la squadra cambierà la propria fisionomia di gioco, ma sotto ogni casco ci sarà sempre un giocatore che, nel 99% dei casi, sarà l'artefice della propria performance agonistica, sia nella sconfitta che nella vittoria.

Ufficio Comunicazione Carpanelli Warriors

21/01/2020

Carpanelli Warriors 2020: tante conferme ma anche tantissimi nuovi volti alla corte di Coach Giorgio Longhi

I Carpanelli Warriors lo avevano annunciato: "stiamo lavorando per rendere il Team più competitivo, e per farlo dobbiamo necessariamente guardarci dentro e fuori andando a cercare elementi fondamentali per riempire lo scacchiere della nuova formazione".

Sicuramente il risultato è stato ampiamente raggiunto e superato, grazie all'arrivo di tanti nuovi atleti.
Il lavoro maggiore, a questo punto, è quello di amalgamare le diverse caratteristiche di ognuno, ma è chiaro che la qualità e l'impegno del Coaching Staff sono completamente dedicate a questo scopo.
Nei Blue bolognesi sono arrivati tanti ragazzi da differenti formazioni, molti dei quali ricercati anche da altre società. Alla fine hanno scelto Bologna e il programma di una dirigenza che sta lavorando costantemente alla ricerca del nuovo obiettivo.
Se nel 2019, anno del rientro dei guerrieri in prima fascia, l'obiettivo era proprio quello di rimanere in Division I°, per il 2020 non ci sono più scuse.

"Centrare i playoff è un impegno morale che tutti noi, dirigenti, allenatori e giocatori ci siamo presi - afferma Paolo Parlangeli della comunicazione guerriera - prioritariamente nei nostri stessi confronti, poi in quelli degli sponsor che hanno aderito in massa al nuovo progetto così come hanno fatto i nostri tifosi, vero motore trainante del movimento. Possiamo dire, in sostanza, di tutta la città di Bologna che sta assistendo ad una esplosione di successi degli sport di origine americana. Stanno andando fortissimo il basket ed il baseball; il football americano non può e non vuole essere da meno. Per questo il 2020 deve assolutamente essere l'anno dei playoff. Poi magari si vedrà anche qualcosa di altro, ma andiamo per gradi perchè sappiamo bene quanto la concorrenza si stia rinforzando, ma noi non siamo stati certamente da meno".

In effetti i Carpanelli Warriors possono contare, fino a questo momento, di 13 nuove entrate, al netto degli arrivi dei due americani e di una decina di giovani del settore under.
Dai Giants di Bolzano sono arrivati/ritornati De Jesus, Ricchiuti, Forlai e Vescovini; dai Lions Bergamo Ponzo, Amparo e Vigorito, dai Panthers Parma Feliza, dai Braves Capuano, dagli Alligators La Commare, dai Doves Lemgendez, dai Mad Bulls Barletta Patella e, poche ore fa, dai Seamen, Franchi.
Tredici atleti che andranno a rafforzare la difesa di Coach Mauro Solmi e l'attacco di Coach Andrea Vecchi.

"Non so esattamente come andrà a finire, ma posso dire che la società ha svolto un gran buon lavoro - continua Parlangeli - soprattutto per chi a Bologna si impegna per sviluppare questo sport. Alla faccia delle Cassandre che si aspettavano una situazione diversa, al contrario i Carpanelli Warriors saranno ai nastri di partenza di un campionato italiano di alto livello con le altre 8 migliori formazioni d'Italia. E non sarà certo questo un anno per noi da spettatori, ma da veri protagonisti delle nostre scelte."

Ufficio Comunicazione Carpanelli Warriors