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29/04/2019

I guerrieri non passano a Parma; 35 a 15 per i Panthers.

I Carpanelli Warriors sapevano bene che l'impegno di domenica scorsa sarebbe stato di quelli "ai limiti delle possibilità".

Malgrado ciò i ragazzi di Coach Longhi hanno cercato di dare il massimo che non è bastato contro una formazione in grado di schierare grandi giocatori ed allenatori e soprattutto che non nasconde affatto ambizioni di alta classifica soprattutto da quando il proprio pacchetto USA è stato decisamente rinforzato.

21 a 13 alla fine della prima metà di gioco per i padroni di casa, con finalmente di ottimi TD del runningback James Flanders con due corse da quasi 120 yards in totale.

Poi il ritorno delle pantere ha complicato la vita alla difesa dei Blue che hanno alternato grandissime giocate (una safety corale finalizzata da Andrea Mirenda) a qualche colpevole lettura nelle tracce dei ricevitori avversari.

In ogni modo Bologna esce a testa alta e dimostra che, seppur azzerate le possibilità di entrare tra le prime sei della classifica, è certamente in grado di lottare per le migliori posizioni di quelli che non andranno nei playoff, non volendo affatto risultare, alla fine dei giochi, la nona squadra su nove formazioni.

L'obiettivo salvezza passerà dalle ultime due uscite a Bergamo e a Torino contro Lions e Giaguari, dirette interessate per la sopravvivenza nella massima serie.
La Division I° ha dimostrato di avere uno scotto da pagare. Gli errori e le sfortune dell'inizio del torneo hanno presentato un conto salato.

Con un record di 0/5 i Carpanelli Warriors oggi vedono la schiena del gruppo, ma le somme si tireranno alla fine della regular season, e sarà solo quello il vero momento di fare bilanci e prendere decisioni. Oggi il Team è quello che abbiamo visto a Parma e che ha lottato contro un'altra formazione tra le più quotate del torneo.

Questo è già più che sufficiente per avere tutte le carte in regola per affrontare le ultime tre gare con ancora maggiore determinazione, ad iniziare già sabato prossimo, 4 maggio, quando alle 21 arriveranno all'Alfheim Field i Guelfi Firenze, un altro Team di grandi abizioni e di acclamati americani che stanno dando grandi grattacapi ad ogni avversario affrontato.
Sarà un piacere vederli alla Lunetta Gamberini, ma non sarà loro regalato nulla perchè i Blue ci crederanno fine alla fine.

Ufficio Comunicazione Carpanelli Warriors

27/04/2019

I Carpanelli Warriors a Parma contro il blasone dei Panthers.

Quinta uscita stagionale dei Blue che torneranno sul manto erboso del Lanfranchi di Moletolo di Parma che li ha visti, lo scorso luglio, vincere alla grande il Silver Bowl.

Ed è proprio da quel tardo pomeriggio che sono iniziati i lavori per affrontare, nel 2019, il Campionato di élite del football americano.

Dopo parecchi mesi di lavoro, la statistica del torneo non dà ragione ai ragazzi di Coach Longhi.

Con nessuna vittoria a proprio favore, assieme ai Giaguari Torino, i bianco/blu sono in coda a tutti, ma in cuor loro molti sanno che avrebbero potuto meritare qualcosa di più.

E' chiaro che gli errori li commette chi gioca e pertanto è il Team che ha sbagliato, ma tutti, allenatori e dirigenti compresi, sanno di aver vissuto la prima metà della stagione regolare piena di situazioni molto sfortunate, le quali, sommate agli sbagli dei singoli atleti, hanno creato questa situazione di classifica.

Si sa che non sono i Panthers gli avversari sui quali fare il campionato, ma è anche vero che è proprio giocando contro i forti che si possono fare le cose migliori.
Questo è l'augurio dell'intero popolo guerriero: dare il 100% su ogni azione ed uscire dal Lanfranchi sapendo di meritare alla grande la Division I° e continuare a lottare in ogni situazione.

Alle 15 il KO ed i Carpanelli Warriors saranno pronti come non mai per dimostrare che ci sono di diritto e che ci vogliono rimanere a tutti i costi.

Go Blue.

Ufficio Comunicazione Carpanelli Warriors

19/04/2019

La pausa pasquale sarà motivo di ricaricare le pile dell'entusiasmo guerriero.

Dopo quattro sconfitte e nessuna vittoria, la seconda parte della regular season non appare certamente semplice.

Ma i dirigenti e gli allenatori dei Carpanelli Warriors ci credono ancora e stanno lavorando per consentire al Team di esprimere un livello di gioco più performante nelle prossime quattro partite.

Non pensando alla classifica, che per onor di cronaca dal punto di vista matematico consentirebbe ancora di vedere i guerrieri coinvolti nella post season, l'attenzione ora si concentra sulla capacità dei ragazzi di eliminare quegli errori che hanno minato il percorso fino ad ora.

Stranieri ed italiani, tutti insieme, non hanno reso per quello che avrebbero potuto, ma il tempo per un'inversione di tendenza c'è ancora ed è proprio questo nel quale credono gli allenatori.

La costante importantissima di queste quattro partite, di cui tre in casa, è stata certamente la presenza del pubblico che ha sempre riempito le gradinate dell'Alfheim Field manifestando la vicinanza ai propri ragazzi anche in un momento, dal punto di vista agonistico, più complicato.
L'impegno dei giocatori è prorpio quello di ringraziare il Popolo Guerriero mettendocela tutta per continuare a farli sentire orgogliosi di appartenere ad una Community di "persone speciali" come da qualche anno è accaduto; questo si può e si deve fare assolutamente perchè i Carpanelli Warriors, indipendentemente dal ranking, rappresentano l'orgoglio sportivo di una città che crede in loro.

Quindi, ora Buona Pasqua ai Blue, e pronti da martedì a lavorare tutti insieme.

Ufficio Comunicazione Carpanelli Warriors

14/04/2019

Carpanelli Warriors sconfitti dai Dolphins in casa

I marchigiani passano 18 a 15 all'Alfheim Field contro una formazione bolognese che non ha saputo mettere a frutto la potenzialità di un roster finalmente completo con i tre giocatori stranieri presenti.

La sconfitta, seppur con alcune recriminazioni per interpretazioni arbitrali non condivise da molti, è comunque frutto, prima di tutto, di un sistema di gioco che non ha reso per quello che avrebbe potuto e dovuto fare.
Un attacco ancora abbastanza sterile ed una difesa che, pur rappresentando il reparto di maggior qualità, contro Ancona ha commesso qualche errore di troppo, ben sfruttato dagli ospiti.

A metà gara il risultato segnava 3 pari (un bel field goal di Davide Ravaioli per i Blue) a dimostrazione di come le cose poco giravano per entrambi gli attacchi.
Nel terzo quarto altri due td per i Warriors (Gaskill e Flanders) contro uno degli ospiti, avevano dato l'illusione di poter portare a casa il risultato sul 15 a 10 per i padroni di casa.

Poi nell'ultimo quarto di gioco, una serie di errori di Bologna ha reso improduttivo un attacco che, con le potenzialità di cui dispone, avrebbe al contrario dovuto, non solo controllare la partita, ma addirittura incrementare lo score. Invece i Dolphins, bravi loro, sono saliti in cattedra ed hanno siglato il td del sorpasso mettendo in evidenza un gioco aereo di notevole qualità.

Un vero peccato perché i guerrieri, seppur giovani e con meno esperienza nella massima serie, a questo punto vedono la strada fortemente in salita per tentare l'ambizione di un posto nella post season.
Il gioco su corsa è ancora l'arma in possesso di Coach Vecchi; James Flanders è certamente ancora alla ricerca della perfetta forma fisica dopo l'infortunio iniziale, ed un ottimo Ervis Cira, in grado di sostituirlo alla grande, rappresentano la trazione dell'attacco di Bologna che, al contrario, non riesce a mettere in condizione il gioco aereo di creare quell'indispensabile bilanciamento di possibilità che la Division I° necessariamente esige.
Contro i Dolphins anche la difesa dei Carpanelli Warriors ha concesso un po' troppo, e questo ha fatto si che gli ospiti siano stati in grado di sfruttare gli errori superando i padroni di casa.

Qualche nota positiva si è comunque vista, prima tra tutte l'esordio del nuovo canadese Tanner Gaskill-Cadwallader che ha aggiunto equilibrio in difesa e, in qualche caso, potenza all'attacco.

A fine partita, veramente poco contano le recriminazioni, seppur giustificate.
La realtà dei fatti è che bisogna arrivare a non creare situazioni tali che il risultato di una partita possa essere condizionato da un singolo episodio.
L'errore di un giocatore in particolare non deve assolutamente rappresentare il fallimento del gruppo.
Ci sta nello sport di sbagliare, ma la reazione e l'atteggiamento nei confronti dell'errore è il vero segnale della qualità di un Team.
Coach Longhi, nel breefing post game, ha chiesto agli atleti solo di fare un po' di auto analisi, rimandando ogni discussione al successivo allenamento.
A questo punto la matematica consente ancora di ribaltare le sorti del campionato nella seconda metà della regular season ma sono solo i giocatori, come singoli atleti e, soprattutto, come gruppo, a poterlo fare.

Questa si può considerare come una scommessa? Sì; ma in fondo è la legge dello sport, dove si sa bene che dagli errori commessi si imparano tante cose.

Ora la pausa di Pasqua consentirà di ripensare a come affrontare la seconda parte di stagione regolare con la necessaria determinazione a far sì che il Campionato Italiano 2019 possa andare in crescendo.

Ufficio Comunicazione Carpanelli Warriors