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03/04/2019

I guerrieri nella tana dei giganti. Domenica Giants vs. Carpanelli Warriors

Qualche anno fa questo incontro rappresentava una delle cosiddette classiche del football italico, tra due società che per anni esprimevano i vertici del movimento.
Poi i bolognesi hanno fatto scelte differenti che li hanno portati in Division II° a lottare tra team formati completamente da atleti italiani.
Il 2019 rivede le due squadre impegnate nella stessa categoria, ma con due punti di riferimento differenti.

Da un lato gli altoatesini vice campioni d'Italia, da molti individuati come l'unica compagine in grado di dare seri grattacapi ai campioni dei Seamen.
Di fronte i bolognesi, appena rientrati nel giro delle grandi dalla serie minore, additati come i meno esperti nei confronti di tutti i team di Division I°.

Ma la banda dell'Head Coach Giorgio Longhi, pur riconoscendo i propri limiti, non è così d'accordo su questo ruolo.
Al contrario, il lavoro fatto nei due anni di Division II° e di competitive formazioni giovanili, ha creato le basi per un rientro in serie A con tutte le prerogative necessarie per restarci e, perché no, magari anche di giocarsi fin dal primo anno un possibile posto nel post season.

Fino ad ora, nelle due uscite dei Blue, coincise con due sconfitte (Ducks e Seamen) sono emersi alcuni errori e criticità, ma allo stesso tempo si sono viste anche cose egregie che, se sostenute anche un po' dalla fortuna di poter disporre di alcuni uomini chiave in perfetta forma, potrebbero rappresentare il punto da cui ripartire con uno spirito battagliero e un grande entusiasmo.

Le tre settimane di stop imposte dal calendario sono apparse quanto mai utili per rivedere certi equilibri, riprendersi da qualche acciacco e verificare la produttività agonistica dei giocatori stranieri che a questo livello sono quanto mai fondamentali.

Gli imported players dei Carpanelli Warriors non sono certo stati fondamentali nelle prime uscite: James Flanders, colpito da un risentimento muscolare in preseason, ha fatto solo quattro azioni per la statistica, mentre il secondo, Donta Heard, malgrado un pedigree di prestigio, non è stato in grado di adattarsi alla nuova realtà ed è già rientrato anticipatamente negli States. Ottimo invece l'impatto dell'oriundo, il franco/canadese Paolo Sargeni che, però, ha disputato solo il primo incontro dopo essere arrivato pochissimo tempo prima della partita, saltando poi la seconda per una forte forma influenzale.

La società è tornata sul mercato ed ha individuato un nuovo canadese con passaporto inglese che sarà a Bologna venerdì ma difficilmente in grado di poter scendere in campo già domenica a Bolzano contro i Giants.

Sarà comunque fondamentale per le future partite dei guerrieri che, con l'organico al completo, potranno esprimere il reale potenziale di cui dispongono.

L'incontro di domenica 7 aprile alle ore 15, come sempre, si disputerà presso lo Stadio Europa in via Resia 1 a Bolzano.

Ufficio Comunicazione Carpanelli Warriors Bologna

29/03/2019

Anche la seconda settimana di pausa per i guerrieri si sta concludendo.

I Carpanelli Warriors hanno lavorato in silenzio ma con determinazione durante questa settimana.

Il coaching staff dei Blue ha espresso parole di elogio verso i ragazzi che, lentamente ma costantemente, hanno abbandonato l'infermeria e si sono trasferiti sul campo di allenamento.
Anche i due atleti stranieri sono ripartiti alla grande, lasciandosi dietro quei disagi muscolari che li avevano coinvolti.

L'attenzione è tutta rivolta verso la possibilità di poter convocare quanto prima a Bologna un nuovo imported player al posto di Donta Heard anticipatamente rientrato negli States.

Più di una opzione è sul tavolo della società, ma si sa che quando chi può scegliere ha già espresso un forte gradimento per un candidato in particolare, l'idea di cambiare direzione prima di un chiaro impedimento del prescelto stesso, è sempre difficile da eseguire.

Così è per Giorgio Longhi and Company che avrebbero le idee già chiare, ma non sono ancora in grado di "sciogliere la prognosi".

La prossima partita sarà domenica 7 aprile a Bolzano contro i vice Campioni d'Italia dei Giants, avversario ostico e molto quotato.

La presenza anche per i bianco/blu di tre stranieri al 100%, come solitamente avviene nelle altre formazioni, sarebbe quanto mai auspicabile per poter valutare meglio la reale potenzialità del gruppo.
Ma è sempre il pensiero dell'Head Coach Longhi che traspare tra i ragazzi: "noi andremo a Bolzano con i migliori che abbiamo, quelli che non ci sono non rappresentano un motivo di rammarico."

Capogrosso, Capece, Sassoli, Raspa, Fiori, Mattana, questi ed altri acciaccati, sono già tutti in campo e la speranza è che i sanitari consentano loro si vestire casco e paraspalle domenica 7 aprile.

Un'altra settimana di lavoro e poi nuovamente dentro il turbine agonistico di un campionato che non consente errori, quindi avanti tutta con ampi margini di miglioramento davanti ed un motore propulsore alle spalle.

Ufficio Comunicazione Carpanelli Warriors

25/03/2019

Continua la preparazione dei Carpanelli Warriors in vista della trasferta nel covo dei Vice Campioni d'Italia

Continua senza tregua il lavoro che Coach Longhi ed i suoi assistenti stanno facendo fare ai Blue bolognesi.
Le tre settimane di pausa, se prima potevano rappresentare un potenziale calo di concentrazione, sono risultate in realtà fondamentali per il recupero di importanti assenze.
La situazione infermeria sta decisamente migliorando ed i sanitari sono fiduciosi di poter avere domenica 7 aprile contro i Giants un Team quasi al completo e non ci riferiamo solo ai numeri di maglia quanto piuttosto all'apporto agonistico che ognuno è in grado di dare al lavoro di squadra.

I giocatori italiani, che per diversi motivi o non sono proprio entrati in campo oppure indossavano il casco ed il paraspalle più per fare gruppo che per reale potenzialità di gioco, sono in netto recupero. Sassoli, Capogrosso, Capece, Mattana, Frabetti, Fiori ... vedono, chi prima chi poco dopo, l'uscita dall'infortunio e scalpitano per l'ok definitivo dei sanitari.
Anche dal punto di vista degli stranieri le cose vanno decisamente meglio.
La situazione del forte runningback James Flanders appare molto migliorata; il recupero è oggi totale ed il lavoro dei prossimi giorni dovrebbe significare la ripresa definitiva della sua capacità di leadership agonistica. Tutti si augurano di poterlo vedere operativo al 100% a Bolzano in quanto, contro una delle difese più tecniche ed esperte del campionato, le sue performance risultano fondamentali per fare una bella figura sul terreno.
Paolo Sargeni, il terzo straniero, il franco/canadese con passaporto italiano, migliora anch'egli abbastanza velocemente e già dai prossimi giorni è atteso il suo rientro a pieno potenziale.
Per l'altro imported player a disposizione, sensibilizzato "spontaneamente" il rientro negli Stati Uniti del DB Heard, il suo posto è ancora vacante, ma ci sono almeno 3/4 profili che il coaching staff sta valutando per sostituire il colored georgiano non risultato all'altezza delle aspettative di questo campionato. Al momento ogni possibilità è in fase esplorativa e ben presto, ci auguriamo, che la matassa sia dipanata completamente e che i Carpanelli Warriors possano contare sulla collaborazione di due americani e di un oriundo come il regolamento prevede e concede a chi ne vuole approfittare.

Gli allenamenti continuano con intensità nelle serate previste e sta anche tornando la voglia della trasferta che, in occasione del campionato passato in seconda divisione, al di là del disagio del lungo viaggio, ha contribuito anche ad amalgamare maggiormente i ragazzi.
C'è da dire a questo proposito che sono talmente poche le new entry che non c'è bisogno di coinvolgere molte persone nuove, ma anche solo gli stranieri hanno certamente il bisogno di conoscere lo spirito goliardico della partita in itinere.

I prossimi avversari saranno i Giants Bolzano, con un rullino di marcia immacolato, tre vittorie in tre incontri. Già queso sarebbe sufficiente a sottolineare l'insidiosità di una trasferta in Alto Adige che potrebbe apparire proibitiva per gli ultimi rientrati ad altissimo livello dalle serie minori. Malgrado ciò, il Team sa bene che ogni partita è una storia a sé e che nel football sono talmente tanti i fattori imponderabili che potrebbe succedere di tutto durante un confronto.

I ragazzi sono avvisati: non si possono più commettere errori e diventa obbligatorio approfittare delle possibili criticità degli avversari; per fare ciò, l'unica terapia possibile è quella di aumentare l'intensità degli allenamenti e di eliminare il più possibile il margine di errore. Facile a dirsi, più complicato da fare, ma basta anche solo una possibilità su 100 per giustificare il sacrifico massimo per ottenere il risultato.

Ufficio Comunicazione Carpanelli Warriors

17/03/2019

I Carpanelli Warriors escono sconfitti 41 a 6 dall'Alfheim Field, ma di fronte c'erano i campioni d'Italia dei Seamen Milano

Un attacco che segna 6 punti ed una difesa che ne incassa 41, statisticamente, rappresentano l'evidenza di una partita sofferta e sempre controllata dall'avversario.
La differenza tra le due formazioni c'era, ci mancherebbe, ma analizzandola da un punto di vista più complessivo, i Blue non sono stati sempre schiacciati dagli ospiti.
Al contrario, soprattutto nella prima parte dell'incontro, i Carpanelli Warriors hanno saputo reagire ed impostare anche alcune belle giocate che, purtroppo, non si sono concluse con la realizzazione di segnature.

Senza tanti titolari, ancora fuori dai giochi, i ragazzi di Coach Longhi hanno inizialmente retto l'urto di un avversario decisamente più strutturato e con chiare ambizioni diverse da quelle dei guerrieri.
Le assenze di uomini chiave, che sottolineiamo sempre non devono rappresentare comunque delle scusa per il coaching staff, se soppesate singolarmente possono aver influito nell'andamento della gara.

Ancora fuori dai giochi pedine italiane fondamentali, Capogrosso, Fiori, Capece, Sassoli, alle quali si sono aggiunte le tre problematiche di coloro che avrebbero dovuto rappresentare la leadership in campo: gli stranieri.
Paolo Sargeni, il forte francese defensiback che aveva ottimamente esordito contro Roma, è rimasto a letto con una forte influenza.

James Flanders, il runningback da Tulsa University, ha messo il piede in campo per la prima volta, dopo l'infortunio che lo ha tenuto fuori dai giochi fino a ieri; nel secondo quarto di gioco, per James solo quattro azioni dalle 12 yards della goal line avversaria per cercare di segnare, cosa che ha fatto tra la gioia del numeroso pubblico presente, portando il parziale 6 a 7 per Milano, per poi essere rimesso in panchina fino alla fine per non rischiare peggioramenti nel suo recupero.

Donta Herad ha giocato, ma non ha mai fatto la differenza che un americano deve necessariamente rappresentare, aspetto, quest'ultimo, che a fine gara ha costretto la dirigenza e gli allenatori bolognesi a comunicargli il suo rientro anticipato negli States già martedì prossimo.

Alcune buone cose, dicevamo, si sono viste, ma anche importanti errori che in Division I° un team con ambizione di rimanere a questo livello di gioco, non si può permettere ed in particolar modo contro chi, come i Seamen, esprimono eccellenze in tutti i reparti di gioco.

Ora, tre settimane di pausa per i bianco/blu felsinei che saranno fondamentali per correggere i punti più critici e, soprattutto, ricuperare gli assenti e gli infortunati.
Il prossimo confronto sarà domenica 7 aprile a Bolzano contro i Vice campioni d'Italia dei Giants.

Un'altra avventura complicata, ma d'altronde, non esistono partite facile dove giocano sono le migliori formazioni d'Italia.

Ufficio Comunicazione Carpanelli warriors Bologna