News

21/06/2018

I Warriors sono ancora tra i primi in Italia nella propria categoria

Dopo le scelte fatte nel 2014 di rinunciare agli americani e continuare una storia di football tutta fatta da italiani, il livello della competizione si era abbassato, fino al campionato 2016 che ha visto i guerrieri perdere sempre e retrocedere in II° divisione.

Poi,con la nuova esperienza nel campionato minore del 2017, l'Alfheim Field è tornato ad assistere a vere battaglie agonistiche spesso concluse con la vittoria dei padroni di casa.
Il pubblico, lentamente ma costantemente, è ritornato in via degli Orti a vivere l'esperienza della "serata guerriera", con la voglia di passare due/tre ore piacevoli, magari in compagnia di tutta la famiglia, cani compresi. Poi, quell'atmosfera partecipativa sotto la tribuna con un piccolissimo punto di ristoro, l'area del merchandising sempre più fornita e l'immancabile organizzazione del Pitbull con le sue piade e la sua birra e, quando il freddo batteva forte, la sua polenta al ragù alla spina che riscaldava gli animi dentro e fuori dei tifosi.

Un crescendo game by game che ha reso la mitica Lunetta Gamberini, sempre più la terra degli Elfi con i loro colori, i loro suoni ed i loro odori; si anche gli odori, quelli dei fumogeni che accompagnano l'entrata in campo del Team al ritmo di un inno guerriero.
E poi, i veri protagonisti: i giocatori. Dal 2014 in poi, lo sviluppo del settore giovanile ha costituito parte integrande della costruzione del nuovo senior team. Anche i giovanissimi atleti bianco/blu si sono stretti attorno ad un progetto che ha messo al centro lo sviluppo del coaching staff italiano, supportato sempre da una costante condivisione con gli sponsor principali della società. Attorno a questi due pilastri, si è costituito un fantastico gruppo di genitori dei più piccoli che ha contribuito in maniera fondamentale a realizzare la nuova era guerriera.

Infine i dirigenti e lo staff che da sempre hanno rappresentato gli attori delle scelte della società, assumendosene le responsabilità sia nel bene che nel male.
Sabato sera scorso, in occasione dei quarti di finale contro i Vipers, la tribuna del campo che, secondo la classificazione dell'impiantistica sportiva della città risulterebbe essere la seconda struttura dopo lo stadio Comunale (figuriamoci i terzi ?!) era comunque piena di giovani e meno giovani, di tantissime ragazze, di vecchi giocatori, spesso con un bicchiere di birra in mano, in un'atmosfera rilassata ed estremamente amichevole, forse complice anche la vicinanza della società avversaria che da sempre collabora con i Warriors su iniziative del settore giovanile.

Certo, anche la convocazione per l'ultimo saluto a Jordan Scott è stata importante, ma, come avrebbe voluto sicuramente anche lui, ha coinciso con la possibilità di far ritrovare insieme vecchie glorie dopo qualche tempo di lontananza. Sugli spalti c'erano dei Seamen, dei Rhinos, delle Aquile, dei Braves, dei Knights, dei Doves, dei Ravens e di altre società sportive.
Insomma, il sabato guerriero è una storia tutta bolognese, vissuta da amici e parenti dei giocatori, da semplicissimi tifosi che amano i Blue e da sempre più curiosi che si avvicinano a questa disciplina.

Fa anche un grande piacere sapere che le autorità Comunali e del CONI locale sono di casa all'Alfheim Field quasi come potrebbero fare con la partita del Bologna calcio..... sempre con le dovute differenze, s'intende.
Tutto questo lavoro è stato reso possibile proprio grazie allo spirito volontaristico di tantissime persone che amano l'ambiente e l'atmosfera che si è ricreata attorno ad un progetto il quale, come alla nostra apertura, significa il ritorno ai vertici del campionato dei Warriors Bologna.

Certamente è un campionato di II° Divisione, ma è da lì che si deve passare per tornare in I° Divisione ed è proprio da lì che anche sabato sera, 23 giugno, alle ore 20:55 i Blue entreranno in campo contro i Blue Storms di Busto Arsizio per contendersi l'accesso al Silver Bowl di sabato 7 luglio a Parma.

La grande macchiana organizzativa bianco/blu è pronta e i tifosi lo devono essere ancora di più. Comunque vada sarà l'ultima partita della formazione senior all'Alfheim Field, quindi il saluto all'anno prossimo, magari anche passando dalla finale di Parma, non può certo mancare.
Giocatori ed allenatori sul terreno apparentemente non si voltano spesso verso la tribuna, ma tutti noi sappiamo bene quanto il rumore dei fans sia fondamentale per loro e per le loro prestazioni.

I Warriors lotteranno sulla propria terra con un preciso obiettivo: da lì nessuno deve uscire vincitore fino all'ultima goccia di sudore (e non diciamo sangue perchè nessuno è un eroe).
Tutti i ragazzi sul campo amano visceralmente quello per cui sono stati chiamati a partecipare.
Non mancate sabato sera perchè la storia continua ed avrà ancora tante pagine da scrivere e raccontare.

Ufficio Comunicazione Warriors Bologna

19/06/2018

Semifinali dei tre Campionati Italiani; l'Emilia Romagna è in testa come team partecipanti

Nel prossimo weekend si svolgeranno le semifinali dei tre campionati senior di tackle football maschile.
Prima, seconda e terza divisione conosceranno i nomi delle rispettive finaliste che disporranno di due settimane di allenamenti in più.
Alcune semplicissime riflessioni più statistiche che tecniche, per le quali non ci possiamo certamente tacciare di essere degli esperti.

In totale saranno dodici team tra i settantadue che hanno iniziato tra febbraio e marzo scorso. Una selezione importante che ha comunque visto rappresentata grande parte del territorio della penisola, a dimostrazione che il football americano ha valenza e rappresentanza oramai in ogni angolo d'Italia.

Se analizziamo però un po' dal punto di vista geografico le provenienze delle 12 semifinaliste, abbiamo che la regione Emilia Romagna vanta il maggior numero di presenze con tre team, uno in ogni categoria; la Lombardia segue con due formazioni come il Lazio ed il Veneto; Trentino Alto Adige, Liguria e Sicilia vantano un team partecipante.

Mancano da questa analisi nominativi illustri come il Piemonte e la Toscana e buona parte del centro/sud Italia. Anche la Sardegna non figura con una propria società.
Per l'Emila Romagna, oltre ai Warriors in seconda divisione, ci sono i Panthers Parma in prima ed i Ravens Imola in terza, tutte società impegnate con un certo numero di ragazzi praticanti ed una buona storia nello sviluppo del settore giovanile e flag football.

L'obiettivo delle società della regione è certamente quello di poter disputare la finale di categoria il 6 e il 7 luglio proprio a Parma, location indicata alcuni mesi fa dalla società che gestisce le finali, prima tra tutti l'Italian Bowl di sabato 7 luglio in serale. IL Silver Bowl tra le due vincenti di seconda divisione si giocherà alle ore 16 sempre sabato 7, mentre la finale del Cif9 sarà nella serata di venerdì 6 luglio.

Bologna è tra le 12 società con i suoi Warriors che anche per il 2018 sono arrivati a questo importante traguardo; ma ancora non è sufficiente per i ragazzi dell'Head Coach Giorgio Longhi ed i suoi assistenti.

Sabato 23 giugno alle ore 21, all'Alfheim Field di via degli Orti, i Blue incroceranno i caschi contro i Blue Storms di Busto Arsizio. Solo una di queste formazioni sarà a Parma il 7 luglio prossimo. Il Popolo Guerriero è chiamato a rispondere alla grandissima come già accaduto sabato scorso in occasione dei quarti di finale.

Per Bologna, per l'Emilia Romagna e per tutti i Warriors non si può mancare al grandissimo evento.
Stay tuned

Ufficio Comunicazione Warriors Bologna

17/06/2018

WARRIORS a 1000 con Jordan Scott nel cuore

Battuti i Vipers per 47 a 0 e sabato sarà una nuova semifinale.

I guerrieri accedono alla semifinale come la scorsa stagione, quando poi il progetto di rientrare in I° Divisione si arenò contro gli Hogs.

Il giorno dopo quella sconfitta è ripartito un nuovo programma che avrebbe dovuto coinvolgere dal coaching staff al parco atleti, compresa la stessa società bolognese.
Piano piano, ma con grande determinazione, ognuno si è stretto attorno al nuovo progetto.
I giocatori, che come spesso avviene sono i migliori ambasciatori delle sensazioni dei singoli team, hanno iniziato a proporre idee operative in grado di coinvolgere gli interessi di molti di loro già a partire da settembre; il coaching staff ha immediatamente individuato i punti di forza e quelli sui quali poter intervenire, mentre i dirigenti si sono confrontati con i principali sponsor per definire una nuova linea di intervento economico. Il grande staff operativo era già pronto a ripartire con rinnovato entusiasmo.

Da allora sono passati nove mesi e sabato sera si sono chiaramente visti gli effetti di questo lavoro.

I Blue hanno piegato un avversario arrivato a Bologna non certo come vittima sacrificale. Al contrario, dopo l'effervescente wild card contro gli Skorpians Varese, le vipere, cariche come non mai, avrebbero potuto significare un ostacolo durissimo per i padroni di casa.
Ma il campo ha decretato che gli imminenti programmi futuri delle due società giravano su diversi binari; quello modenese forse già appagato dell'ottimo risultato raggiunto fino ad ora, mentre quello bolognese soltanto all'inizio di un percorso la cui fine è chiarissima ma ancora lontana.

Ne è scaturita una partita piacevole che ha visto un disequilibrio nel risultato tra due formazioni che hanno comunque mantenuto perfettamento il campo.
47 a 0 alla fine lo score con già 40 punti di differenza a metà, dopo una partenza guerriera di grande effetto ed efficacia.
Non ci sono più parole per esprimere la forza dirompente di una difesa che sta determinando sempre di più le sorti degli incontri dei Warriors. A ciò si aggiunge un offense, magistralmente diretto dal primo e dal secondo q.b. che si sono alternati sul terreno, che ha trovato diverse soluzioni per entrare nella end zone avversaria. Forte anche la crescita della squadre speciali in grado di concedere ottime situazioni di campo per le ripartenze dei propri reparti.

E poi, l'intera serata è stata permeata dal ricordo di Jordan Scott.
La tribuna, piena come ai tempi della I° divisione, proprio quando Jordan seminava panico nelle difese avversarie, è stata uno spettatore previligato. Tanti ex compagni di squadra, oggi distribuiti in altre realtà, sono tornati all'Alfheim Field per stringersi in un immenso abbraccio simbolico alla famigla di "Giordano" alla quale verrà recapitata la mitica maglia con il numero 32 ed il suo nome direttamente a Washington da un ex compagno negli anni 2011/2013.
Infine una semplice ma spettacolare entrata in campo dei guerrieri di oggi sulle note dei Pink Floyd ha fatto lacrimare tantissimi occhi, anche di chi non ha avuto il privilegio di conoscere questo ragazzo. Un enorme applauso della tribuna e delle due squadre in campo ha salutato Jordan per l'ultima volta.

E sabato prossimo, 23 giugno, sempre in serale alle ore 21, i Warriors saranno nuovamente in campo contro la vincente dell'altro quarto di finale tra i Blue Storms di Busto Arsizio e i Deamons di Cernusco (oggi alle ore 18). Comunque finisca questo incontro, si ripeterà, per l'ennesima volta, una sfida tra Bologna e Milano che nel football americano si ripete da decenni e concorre a mantenere alto il livello di questa disciplina. L'altra semifinale si disputerà a Padona tra i locali Saints ed i Pretoriani Roma.

Ancora un grazie a tutti; a quelli che erano fisicamente presenti e a quelli, in tanti, collegati tramite la radiocronaca di Radio Bologna Uno, già pronta anche per sabato prossimo.
Bologna ha risposto alla grande alla "chiamata alle armi" dei Warriors, confermando il suo spirito guerriero alla grandissima.

Ufficio Comunicazione Warriors Bologna

14/06/2018

WARRIORS ancora una volta ai quarti di finale.

Così come la scorsa stagione, i guerrieri approdano ai quarti di finale senza alcuna sconfitta nella prima parte del campionato.
E sempre come nel 2017 le motivazioni di entrare tra le prime quattro del ranking nazionale sono tante.

Ma come si sa, in partite secche prive di prova di appello, tutto può accadere; per questo il coaching staff dei Blue ha lavorato più del solito per fornire ai ragazzi ogni strumento ed ogni informazione necessaria a superare l'ostacolo.

Sabato sera sarà una gara dura. I Vipers arriveranno a Bologna con pochi chilometri di trasferta ed una grande voglia di continuare nella loro stagione vincente.
Le formazioni e gli allenatori si conoscono bene pertanto è prevedibile che qualcosa di diverso dal solito possa accadere in campo.

Ogni reparto dei bolognesi ha lavorato su qualsiasi possibile situazione avversaria, compresa l'analisi delle possibilità di introduzione di cambiamenti tattici da parte degli avversari.
Sarà uno spettacolo di sicuro perchè le semifinali italiane, oltre come sempre a rappresentare il primo vero obiettivo dei team leaders del campionato, sono anche la cartina tornasole per verificare se le scelte fatte all'inizio del torneo sono state davvero quelle giuste.
Si respira ancora una certa tranquillità tra i giocatori che stanno continuando ad allenarsi con intensità e voglia di miglioramento, coadiuvati anche dal rientro dei giovani che hanno disputato il campionato in terza divisione con i Doves e di quello dei giovanissimi che si sono così ben distinti nel torneo di flag under 17.

Molti in campo per consentire agli allenatori di lavorare su diversi fronti contemporaneamente accelerando le ripetizioni che, a questo punto del campionato, hanno già acquisito automatismi degni di una formazione di college USA. Gli assistenti allenatori Meletti, Trepiccione e Petix non fanno altro che dettare i ritmi e velocizzare ogni impostazione di gioco, mentre i coordinatori di attacco e difesa (Vecchi e Solmi) supervisionano ed intervengono per ogni cambiamento necessario. Poi, sopra a tutti, il capo allenatore Giorgio Longhi che spazia sull'intero terreno di gioco con la sua nota filosofia: prima ti dico cosa devi fare, poi se sbagli ti urlo dietro ed anche davanti, se possibile. Ma i risultati di questa continua modulazione delle tecniche di apprendimento, ha creato una difesa considerata tra le migliori del panorama nazionale ed un attacco che ha raggiunto performance notevoli. Grande spazio, anche se per gli allenatori è sempre insufficiente, è stato dato agli special team che, ricordiamolo sempre, determinano con le loro prestazioni il punto di partenza dei drive offensivi, sia quello proprio che quello dell'avversario.

E tutto è costruito per essere efficace sabato sera contro le vipere giallo/blu che non saranno affatto convinte di non giocarsi ogni possibilità di portare a casa il risultato.

La squadra entrerà in campo alle 20:55, cinque minuti prima delle 21 con una insolita coreografia, interamente dedicata alla scomparsa di un grande amico che ha afflitto l'intero mondo del football italiano. Jodan Scott, come oramai più volte comunicato, ha perso la vita in un tragico incidente nelle acque della Thailandia. I suoi compagni di ieri, quelli di oggi, il pubblico e tutti coloro che dal 2011 al 2013 lo hanno visto sfrecciare all'Alfheim Field, leader del rushing game guerriero, devono esserci qualche minuto prima dell'inizio per onorare questo immenso personaggio che ha sempre portato con grandissimo orgoglio il logo del guerriero dal caso alato nelle sue varie esperienze, sportive e non.

Aspettiamo veramente tutti, per i Warriors, per Jordan Scott e per continuare tutti insieme nel grande piccolo sogno di questa stagione.

Ufficio Comunicazione Warriors Bologna