
WARRIORS, UNA VITTORIA D'ORGOGLIO
Grande vittoria per gli Hi-Tech Media Warriors, che davanti a circa 800 persone, un po’ meno del solito anche a causa del ponte che ha portato parecchi bolognesi via dalla città per questo weekend, hanno battuto 30-6 la capolista Giants Bolzano rilanciandosi per le posizioni di alta classifica. Pronti, via e la gara per i Guerrieri si mette subito bene perché l’attacco dei Giants viene subito fermato e costretto al fumble, ricoperto da Mackey: il drive d’attacco bolognese arriva vicino alla end zone ma la difesa di Bolzano fa buona guardia sull’ex Greene e i Warriors vanno al field goal con Vicinelli che realizza un calcio da 27 yards per il 3-0. Fin dai primi drive dei Giants si nota subito che la difesa bolognese è in serata di grazia: il trio Knox-Reed-Mackey fa ottima guardia e la palla passa nuovamente ai Warriors, che vanno di nuovo a segno con una magia di Hollins, che completamente impiccato e a un passo dal sack estrae dal cilindro un Td pass di 25 yards che pesca in end zone Piva, in campo nonostante le condizioni non ottimali, per il 10-0 (trasf. Vicinelli). In campo ci sono contrasti particolarmente duri, volano diverse flag e viene anche espulso il numero 21 dei Giants Shelevy, non senza polemiche. L’attacco di Bolzano non è incisivo e nel primo tempo sono ben quattro i fumble: su un altro di questi è ancora Bologna a ricoprire e a guadagnarsi un drive offensivo che i Warriors sfruttano alla grande. Una bella ricezione di Angeloni, una corsa di Ventorre e il guizzo del solito Greene che con una corsa laterale fa 16-0 (trasf. di Vicinelli bloccata). Bolzano è comunque ammirevole, viste le difficoltà di organico e i tanti giocatori costretti al doppio ruolo: i Giants, nonostante la serataccia, vanno a segno sul finire del primo tempo con Bouknight, dopo l’ottimo lavoro del qb Eyde (che nel corso della gara intercetterà anche il collega Hollins), ma la trasformazione da due punti non riesce e i primi due quarti si chiudono con i Warriors avanti 16-6. Nel secondo tempo la difesa bolognese, se possibile, sale ancora di tono: D’Eramo e Gualandi sfoderano una prova da standing ovation, insieme ai compagni di reparto, e in attacco la coppia Hollins-Greene fa male ai Giants. Lancio di 40 yards e ricezione strepitosa del folletto del Bronx che poi sfonda centralmente per il 23-6 e nel quarto quarto arriva anche il 30-6, con Greene che parte come un missile e arriva in end zone dopo 80 yards di corsa. Sull’ultima azione Corradini evita un Td fatto intercettando il passaggio di Eyde e lasciando il punteggio sul 30-6. A fine gara entusiasta l’head coach Vincent Argondizzo: «Abbiamo fatto vedere cosa sanno fare i Warriors: i miei coordinator Tekac e Banuelos hanno fatto un ottimo lavoro, preparando alla grande la partita. Se giochiamo con questa costanza possiamo fare grandi cose, la difesa ha giocato una gara magistrale». Inevitabile ripensare anche alla partita di una settimana fa a Napoli e l’head coach ci va giù duro: «Contro i Briganti abbiamo perso sul campo e questo è chiaro, ma quando si gioca a football l’ambiente dev’essere come quello del nostro campo: con luci che illuminano bene il campo, senza cani, gatti e anche topi che scorazzano per il campo come ho visto una settimana fa. Siamo andati a Napoli nel 1988 con i Towers e c’erano gli stessi identici problemi: gente che ti sputa e ti insulta. Io ero in mezzo al campo e posso confermare che il nostro capitano ha avallato una decisione che gli arbitri avevano preso, però l’Italia del football deve sapere in che condizioni si gioca là». Sull’argomento interviene anche il presidente Maurizio Benassi: «Devo delle scuse al presidente federale Cantù, perché ho parlato con molta rabbia in corpo. Sicuramente presenteremo ricorso per la decisione del Giudice Sportivo e posso già dire che non torneremo a Napoli: visto come ci ha trattati quel pubblico, non metto a rischio l’incolumità dei miei giocatori, al di là del fatto che non vedo perché dovremmo giocare nella settimana di pausa per colpe non nostre. Contro i Giants la crew era composta da diversi arbitri che erano anche a Napoli eppure la gara non è stata sospesa, poiché da noi il campo è illuminato a giorno. Non mi attacco certo alle luci per vincere una partita persa sul campo, attendo di sapere come finirà la questione delle due partite sub-judice per il caso Kuhnel».
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