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L'EDITORIALE DI PAOLO PARLANGELI
Domenica mattina mi sono alzato tardi, ho fatto una ottima colazione con calma, non ho fatto quasi nulla durante tutta la giornata, ho mangiato molto e bene. Una giornata perfetta da fantastico "nullafacente". Eppure che giramento di zebedei che c'era in casa. Lo so che non si deve piangere sul latte versato, ma quando si versa è veramente sprecato e non lo si raccoglie più. A meno che ? A meno che di ciò che si è buttato via non rimanga qualche scoria durante le giornate successive; qualche detrito di orgoglio ferito che deve fare pensare. Ma se avessimo fatto così ? No bisognava lanciare di meno, ma no di più e poi correre sempre a destra, ma no bastava coprire sul wide receiver, e poi se non si poteva farlo bastava aumentare la pressione sul q.b.........
Ok, quando potremo agire sul controllo del tempo allora torneremo indietro di qualche ora e modificheremo magari una copertura o correremo dall'altra parte del campo o, ancora meglio, per essere più sicuri, il venerdì sera prima della partita facciamo una telefonata anonima alla polizia dicendo che i due usa di Parma sono dei terroristi islamici, ricettetori, spacciatori e pedofili, così almeno per 24 ore saranno pur obbligati a trattenerli in questura per accertamenti in modo da non entrare in campo !
Ma così non è (naturalmente per fortuna) e quindi questi ducali arrivano, si fanno prima sdraiare poi ti sdraiano loro con gli interessi. C'est la vie. Ma, porca paletta, siamo stati proprio così quaglie ? Il risultato parla chiaro e non ci sono dubbi. Però domenica mattina ohhhh, come frullavano.
Poi, a tarda sera, quando oramai ti sei convinto che i Warriors hanno veramente perso, stai li ancora ancora a farti domande alle quali non puoi dare risposte utili a cambiare le cose? Non serve a nulla; a questo punto l'unica cosa da fare è reagire con quell'orgoglio che ti spara adrenalina nella vene e ti fa sentire un po' speciale perchè sei un football player (o semplice un dirigente come il sottoscritto).
E quindi lunedì mattina tutti pronti ad organizzare la prossima trasferta a Napoli che sarà lunga e difficile, ma deve essere assolutamente un successo, perchè, in fondo, è quello per cui tutti noi lavoriamo.
E così sia, dal passato impariamo gli errori, per il futuro aspettiamoci la gloria. Così tutti pronti per un'altra avventura, per una'altra partita che vedrà i guerrieri contro altri ragazzi, forse con le stesse motivazioni, ma questa volta deve finire diversamente perchè io e gli altri lavoriamo per vincere, non solo per partecipare.
E al prossimo editoriale le parole dovranno essere diverse, molto diverse perche devono essere parole di esaltazione e, con grande stima dei prossimi avversari,.......questa volta i "piccioni" non dobbiamo essere noi. Capito mi hai ??????











