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L'EDITORIALE DI PAOLO PARLANGELI
Ed anche Napoli è stata conquistata. Con una prestazione dell'intera squadra che ha reagito alla sconfitta subita contro Parma, domenica scorsa, sotto il Vesuvio ed un tempo favoloso, gli Hi-Tech Media Warriors hanno portato a casa i due punti contro una formazione molto diversa da quella dello scorso anno. Infatti erano tanti i visi nuovi tra i giocatori partenopei e l'esperienza non era certo il loro forte, anche se hanno tenuto più che degnamente il campo.
Peccato proprio per il campo di gioco. Non era quello solito (ennesimo problema per i dirigenti napoletani), quindi la nuova collocazione in una struttura il cui fondo ricordava più Pompei che la splendida città del golfo : sabbia e sassi neri. L'importante era segnare di più e prenderne di meno. Risultato finale : presi 0, fatti 42. Una delle cose più belle dell'incontro è stata l'intensità di alcuni giocatori solitamente meno utilizzati, i quali, chiamati alla battaglia, hanno risposto con grinta e solidità. E'
già stato detto dei giovanissimi del 1989 Majan Cira e Giacomo Berti Arnoaldi Veli (tre in uno), e di uno appena un po' più grande di età ma parecchio di taglia, il mitico Costantino Fiorini, ormai per tutti il Costa dalle abilissime mani, sia per il disegno che per le pacche agli avversari. E' stato un onore essere dalla sua parte, potete crederci!!
Una nota positiva anche per Zot (Enrico Baiano, ma chi lo conosce con il suo vero nome ?)che ha organizzato, complice suo padre in loco, il dopo gara a suon di bufala, pizza e pastiera napoletana (da leccarsi i baffi). Comunque al suono di "Tu voffà l'americano" cantata in coro da 50 persone e dedicate a quel negro bianco di Pasquale Scalise, anche la pizzeria partenopea ha pianto, non so bene il perchè, ma le lacrime sono scese copiose tra i camerieri ai tavoli.
Infine il ritorno con i consueti riti gogliardici che hanno coinvolto, ancora una volta, i più giovani con "sane"
umiliazioni da parte dei vecchi senatori. A proposito, chissa come sarà finita la festa a Costantino, gliela avranno poi fatta oppure lo hanno ammesso automaticamente alla parte più elitaria del roster di squadra ? Penso buona la seconda, anche perchè, certe cose a Costa, sarebbe meglio fargliele solo dopo averlo narcotizzato ed armati fino ai denti.
Lo spogliatoio è vivace, ma anche questa è la dimostrazione della maturità agonistica e di squadra che questa formazione sta costruendo giorno dopo giorno.
Nuovi e vecchi atleti si stanno amalgamando in un unico contesto con lo stesso obiettivo : quello di divertirsi il più possibile e..... nel football americano il gioco è bello quando dura molto e finisce come diciamo noi!











