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Giacomo Sacco : il coach gentiluomo.

Quando si parla di coach Giacomo, vengono in mente spesso delle situazioni di altri tempi, quando i rapporti umani erano sempre basati più su accordi tra persone serie, che su contratti scritti. Infatti Giacomo è, senza dubbio, il più signore del coaching staff degli Hi-Tec Media Warriors.Per nulla togliere agli altri componenti del gruppo, tutti assolutamente perfetti ed indispensabili per il loro compito, però se si parla di Sacco compare davanti un uomo elegante, che va a cambiarsi velocemente in un angolo, su una bella auto, con modi di fare garbati poi, quando comincia il lavoro sul campo, continua con il suo stile quasi inglese. Quando, però, qualcosa non va come deve andare, anche coach Giacomo si inalbera, e la sua calma sparisce per lasciare posto al carattere che il ruolo gli impone (della serie la prima volta te lo suggerisco, la seconda te lo ricordo fortemente, ma la terza te lo urlo nelle orecchie). E così l'allenatore degli Special Team trascorre il suo tempo con quei ragazzi un po più ai limiti, i cosiddetti "borderline", proprio in quanto si dice che i componenti delle squadre speciali siano i più matti del gruppo, quelli che non hanno paura del contatto pieno, quelli che giocano a football americano per riprendersi da una giornata troppo tranquilla. In questo modo Giacomo Sacco, attraverso la programmazione del lavoro con il Capo Allenatore Coach Dan Simrell, mette giù gli schemi e le persone per quelle azioni che, seppur poche in senso numerico, risultano assolutamente fondamentali perl'economia della partita. In verità, dei buoni Special Teamnon fanno perdere quasi mai una squadra, al contrario, quelli modesti rendono tutto molto più difficile. Ed è questo lo spirito che anima coach Giacomo quando insegna ai suoi "ragazzi speciali" che dove arrivano loro riparte l'intero gioco degli attacchi e delle difese. Per fare ciò bisogna conoscere bene il football e un po' la psicologia dei giovani determinati; non è mai stato facile, ma Giacomo Sacco, lavorando in sordina, rimanda tutti all'esame della partita vera, quando solo allora si potrà vedere quanto gli speciali siano davvero tali.
That's football