Loading...
News Image

PRESENTATA LA STAGIONE 2008 DEGLI HI-TECH MEDIA WARRIORS

Nella ormai abituale e splendida cornice della Sala Rossa di Palazzo Malvezzi, sede della Provincia, gli Hi-Tech Media Warriors hanno di fatto inaugurato il loro 2008 con la presentazione ufficiale della stagione, a cinque giorni dall'inizio del campionato. I motori dei guerrieri si stanno infatti già scaldando perché sabato prenderà il via il campionato NFLI con la gara contro i Bengals Brescia alle ore 21 all'Alfheim Field della Lunetta Gamberini.
A fare gli onori di casa, nella Sala Rossa, ci ha pensato l'Assessore allo Sport della Provincia di Bologna, Marco Strada che, da vero tifoso Warriors, ha voluto ribadire con soddisfazione la collaborazione fra la Provincia e il team "guerriero": "E' un piacere presentare i Warriors e le loro attività perché questo è un club che ha subito instaurato un rapporto positivo con noi, tanto che il simbolo della Provincia appare sul casco della squadra.
Inoltre, i Warriors hanno aderito e sono soci fondatori di Consport, un consorzio unico nel mondo dello sport nazionale che comprende 19 società di 13 discipline non professionistiche diverse. Chi ne fa parte è portatore di valori importanti quali la promozione dello sport ad alto livello, l'impegno nel settore giovanile, il senso di appartenenza a una comunità vasta come quella della Provincia bolognese sostenendone le iniziative benefiche, e l'impegno nel realizzare grandi eventi sportivi, nazionali e internazionali, sul territorio bolognese. Storicamente, poi, io sono da sempre un tifoso Warriors e sono dispiaciuto che non si possa quest'anno disputare il derby per una scelta strana di qualcuno... ma oggi è un giorno di festa e non voglio andare oltre".
A tenere a battesimo la stagione degli Hi-Tech Media Warriors ci ha poi pensato anche il presidente del Coni, Comitato Provinciale di Bologna, Renato Rizzoli: "I Warriors hanno disegnato una storia importante nello sport bolognese e spero tornino presto ai traguardi a cui ci hanno abituato. Mi piacerebbe che il football, dopo la scissione in due leghe, percorresse la strada dell'unità del movimento e ne ho parlato anche a Roma, invitando i dirigenti a lavorare in questa direzione per il futuro, anche in vista di una prospettiva legata al Coni. Saluto il nuovo coach americano Dan Simrell e mi auguro che la sua esperienza e la sua competenza sappia aiutare la squadra a raggiungere i massimi livelli. Infine, vorrei puntare l'attenzione sul settore giovanile, che è una delle risorse più importanti delle società e può anche aiutare a infondere ai giovani i giusti valori".
Il presidente dei Warriors, Maurizio Benassi, ha poi illustrato gli obiettivi e soprattutto una novità che pone il club all'avanguardia nello sport italiano: "Il campionato è ormai alle porte anche se il football italiano ha quest'anno preso due strade diverse che spero possano tornare a unirsi il più in fretta possibile. Il nostro campionato non vedrà nessun americano in campo, ma un coaching staff statunitense in panchina. Il nostro capo allenatore Dan Simrell ha già fatto breccia nei nostri cuori e contiamo già di estendere anche in futuro la nostra collaborazione, mentre l'allenatore delle linee Neal Tutt è un ragazzo giovane, uscito da Purdue University, ottimo insegnante e anche ottimo giocatore tanto che lo terremo in considerazione in ottica futura se si dovesse riaprire agli americani. Noi l'anno scorso abbiamo vinto lo scudetto Under 21 e quest'anno siamo arrivati in finale con una squadra rinnovata per il 90%: questo dimostra l'ottimo lavoro fatto, che ci viene invidiato da tante altre realtà. Il settore giovanile continuerà ad essere uno dei nostri obiettivi e su questo continueremo a insistere.
Abbiamo giocatori di 10 nazionalità diverse, da noi l'integrazione è un diritto. E' anche questo uno dei motivi per cui non abbiamo aderito alla Ifl (l'altra lega nazionale) anche se io sono stato uno dei soci fondatori:
lì interessa solo lo sviluppo della serie A e per niente quello dei settori giovanili, prevalgono gli interessi economici, mentre da noi, nella NFLI, mettiamo al primo posto gli interessi sportivi. La grande novità della nostra stagione è che abbiamo già venduto tutte le nostre partite... No, non parlo di "combine", ma semplicemente abbiamo pensato di non far pagare un biglietto ai nostri tifosi dando la possibilità agli sponsor di essere proprietari di una partita, acquistando l'evento. Le nostre quattro gare interne saranno quindi offerte da:
Hi-Tech Media, FMR Art'è, Cavicchioli e Gruppo Delta. Si tratta di una cosa innovativa che nessuno ha mai fatto in Italia".

Il finale è dedicato a coach Dan Simrell, entusiasta di questa esperienza italiana dopo due mesi di vita a Bologna.
" Col cuore, vi dico che è un piacere e un onore essere l'allenatore dei Warriors e ringrazio gli sponsor che ci aiutano a sostenere il nostro programma di cui fanno parte ragazzi tra i 18 e i 45 anni. Io alleno da oltre 40 anni, c'era Lindon Johnson presidente quando ho iniziato, nel 1955 ho debuttato da giocatore, e se sono ancora in questo mondo è per quello che la gente come voi ha dato a me e alla mia famiglia. Nella mia carriera ho partecipato a Orange Bowl, Sugar Bowl, Gator Bowl (tre delle finali più importanti del campionato universitario statunitense), ho allenato contro Notre Dame, Penn State, Miami, Ohio State davanti a 100mila persone, ma voglio che sappiate che tutte queste cose scompaiono da quando mi trovo a Bologna. Sono bastati due mesi e mia moglie Geraldine e io ci siamo innamorati della città, splendida e popolata di persone fantastiche, e dei Warriors che ci hanno fatto sentire a casa fin dal momento in cui siamo scesi dall'aereo. E' un'organizzazione di prima classe e il club si sta muovendo nella direzione giusta. Io vi dico che vinceremo e lo faremo nel modo giusto, giocando duro e pulito. E' una gioia vedere come questi ragazzi si allenino il lunedì, il mercoledì e il venerdì sera, con pioggia, freddo e fango facendo tutto quello che gli viene chiesto. Sono orgoglioso di loro per questo: io non ho mai allenato una partita perfetta e loro non giocheranno mai la partita perfetta, ma sono sicuro che daranno sempre il 100%. Non so quanto saremo bravi o quanto lo saranno i nostri avversari, ma non vedo l'ora che arrivi sabato: quando indosseremo il casco e lo chiuderemo dovremo tutti essere pronti per giocare. Siamo una buona squadra e ci sono giocatori che potrebbero giocare per me anche negli Usa, come il nostro ricevitore Mattia Parlangeli che potrebbe essere titolare per me il prossimo autunno a Tri-State. La differenza col football americano è che lì i bambini incominciano prestissimo a giocare, ma anche qui il settore giovanile dei Warriors è impostato benissimo e gli allenatori fanno un ottimo lavoro".

Nota Tecnica: sono disponibili le prime immagini della conferenza stampa nell'area Extra del nostro Sito Web.