
Lettera aperta ai tifosi Warriors
Ragazzi ci siamo ! Dopo tutta l'acqua passata sotto i ponti di questo tormentato 2008 per il piccolo mondo del football americano, gli Hi-Tech Media Warriors una certezza l'hanno raggiunta : sono tra le prime due formazioni in Italia (sponda NFLI) con una squadra fatta da soli italiani, molti dei quali giovanissimi, con un entusiasmo alle stelle, una coesione fondamentale per raggiungere questo risultato, un capo allenatore che, giorno dopo giorno, ha permeato l'intero ambiente di una aria "pulita" scevra da qualsiasi sciocca competizione con altre realtà che, mai come oggi, sono così lontane dai pensieri dei giocatori.
Sabato sera si gioca il Superbowl che, per chi frequenta questo mondo, ha un significato molto particolare.
Il campionato era iniziato tra alcune polemiche (che hanno lasciato l'amaro in bocca a taluni) ma, con il tempo, ogni guerriero ha imparato a sopportare, e lentamente le stesse sono andate scemando per lasciare il posto alla forte crescita di un entusiasmo vero, di un'amicizia che ha iniziato a consolidarsi anche tra i più giovani, alla condivisione tra dirigenti ed atleti di una strategia comune, ossia quella di non badare alle chiacchere, ma di concentrarsi sul lavoro quotidiano e la fiducia degli uni nei confronti degli altri.
Poi anche la fortuna ha giocato un ruolo fondamentale costruendo un coaching staff di americani ed italiani in perfetta armonia tra di loro e con le necessarie competenze tecniche e motivazionali che hanno fatto crescere il gruppo in maniera costante, senza il bisogno di dover vincere le classifiche individuali delle statistiche, ma consentendo ad ognuno di sentirsi parte integrande del gruppo, ognuno con un proprio apporto, ognuno con un proprio fondamentale ruolo nella grande macchina del TEAM.
All'inizio tutto ciò è stato presentato anche agli sponsor, non nascondiamo, con una certa preoccupazione che il messaggio potesse non essere compreso o condiviso da tutti. Ed anche in questa occasione, con la massima naturalezza possibile, ci siamo accorti che tutti i vecchi partners e tanti altri nuovi, appena conosciuti, hanno immediatamente risposto positivamente alle richieste, andando a costituire un piccolo gruppo di "fedelissimi" fondamentali per lo svolgimento di un campionato così impegnativo. Proprio grazie a loro il biglietto d'ingresso è stato tolto per tutte le partite, ed anche per loro lo spettacolo del Superbowl dovrà essere all'altezza dell'iimpegno.
E i cosiddetti media ? Per questo campionato la stampa, la radio e, per quanto possibile, la televisione non ha certo dovuto essere motivate finanziariamente per parlare dei guerrieri e delle loro gesta, ma ha riconosciuto l'mpegno di tutti portandolo a conoscenza di una città che ha, in questo modo, potuto seguire più da vicino il percorso netto ottenuto sul campo dei giocatori.
Per ultimi abbiamo lasciato voi, i tifosi, i supporter, la torcida, il dodicesimo uomo...e chi più ne ha più ne metta. Tutti quei cuori che hanno battuto insieme a quelli dei giocatori, degli allenatori, del grande presidente/magazziniere, e di tanti altri di cui, forse, non si conoscono i nomi, ma si condividono le aspettative. La finalissima sarà trasmessa in diretta televisiva, ma noi vogliamo sperare che questo agevoli solo coloro che saranno impossibilitati ad esserci personalmente. Siamo sicurissimi che, giunti fino a qui, ognuno che ne abbia la possibilità, sarà presente ad assistere all'evento, anche se dovrà, per l'unica volta, pagare un biglietto. E che tutti insieme si possa, in ogni modo, assistere ed applaudire una grande serata di sport che finisca come vuole il tifo più colorato, quello più rumoroso, quello che, con il massimo rispetto dell'avversario, tenda una mano verso i giocatori sul campo per farli sentire ancora più uniti, ancora più invicibili.
That's football











