
GLI HOGS SONO CAMPIONI D
Manca solo la ciliegina sulla torta della splendida stagione degli Hi-Tech Media Warriors, che escono sconfitti ma a testa altissima dal Superbowl XXVIII.格安のレプリカの腕時計 Gli Hogs Reggio Emilia diventano meritatamente campioni d'Italia battendo 28-14 i Guerrieri bolognesi davanti agli spalti gremitissimi della Lunetta Gamberini,最高品質のスイスのレプリカはオンライン時計 in un evento riuscitissimo con la diretta televisiva, radiofonica e in streaming (dagli Usa hanno visto la partita anche Moe Ankney e Andrew Jones, rispettivamente ex coach e quarterback dei Warriors) a riscuotere grande successo. Per gli Hi-Tech Media Warriors c'è ovviamente la delusione per un traguardo sfumato proprio all'ultimo appuntamento,通販腕時計専門店 sul più bello e sul proprio campo, ma di recriminazioni non ce ne possono essere al termine di un campionato straordinario se si pensa alla giovane età della squadra e ai tanti debuttanti. Onore comunque a Reggio Emilia, che ha condotto la partita dall'inizio, impostandola subito sui propri binari preferiti, con il suo tipico attacco Wing-T a disorientare la difesa guerriera, che ci ha messo un po' a decifrare le mosse degli avversari. Per una volta, le cifre non mentono e rispecchiano esattamente il risultato del campo con gli Hogs in vantaggio in ogni categoria: un tempo di possesso praticamente doppio (35'32” contro 19'07”) e un totale di 459 yards (396 delle quali su corsa, con tre runningback oltre le 100 yards) contro 157.2015レプリカ時計 Un fumble sul primo gioco dell'incontro per gli Hogs, recuperato dai Warriors, ha scatenato immediatamente l'entusiasmo dell'Alfheim Field, ma i primi a festeggiare concretamente sono stati però gli oltre 300 tifosi giunti da Reggio Emilia sulla corsa di Fabrizio Vaccari (poi nominato Mvp) a metà primo quarto che coronava la perfezione mostrata dall'attacco Hogs in avvio di gara (8-0 con trasformazione da due punti di Fiorillo).レプリカ腕時計 Per la prima volta nella stagione, i bolognesi si trovano in svantaggio, forse accusano il colpo e faticano a trovare il ritmo giusto. Gli Hogs invece spingono sull'acceleratore, vogliono sfruttare il momento e raddoppiano con una corsa corta di Gianluca Fiorillo dopo aver mosso la catena con continuità (14-0, fallita trasformazione). L'orgoglio guerriero, spronato dallo svantaggio,最高のレプリカの腕時計 porta alla segnatura di Matteo Busi, che va personalmente in meta con una corsa da 12 yards per riaprire la partita sul finire del secondo quarto (14-7, con trasformazione di Cati) quando la difesa compie l'impresa di fermare l'attacco Hogs a un passo da un touchdown che sarebbe stato una mazzata pesantissima all'intervallo.
Inesorabilmente, però, il gioco di corse reggiano continua a lavorare ai fianchi una difesa guerriera comunque cresciutissima e brava a leggere gli schemi avversari dopo il primo quarto di ambientamento.安いレプリカ腕時計 Cosa che comunque non riesce a prevenire il touchdown di Fiorillo dopo un altro drive lungo che fissa il punteggio sul 20-7 (trasformazione fallita). Anche l'attacco dei Warriors, nel terzo quarto, sembra aver ritrovato brillantezza, con Arena che si infila nella difesa reggiana e va a segno riportando i bolognesi a meno di una meta di distanza (20-14, con trasformazione di Cati) e con la possibilità di sorpassare quando viene bloccato l'attacco Hogs ritrovando il possesso del pallone.
Bologna prova a cavalcare l'inerzia che sembra girare e tenta subito la giocata lunga con un passaggio di Busi verso Parlangeli,最高品質のスイスのレプリカ時計 sotto doppia copertura, che viene però intercettato da Calò. La parola fine alla gara la mette poi una lunga corsa di Massimiliano Trenti da 62 yards, che a inizio ultimo quarto porta gli Hogs sul 28-14 (trasformazione da 2 punti di Fiorillo), il punteggio finale di questo Superbowl XXVIII che va meritatamente a Reggio Emilia ma che vede comunque gli Hi-Tech Media Warriors degni di questo prestigioso palcoscenico.
Le parole di coach Dan Simrell: “Sono orgoglioso dei ragazzi, l'ho detto a ognuno di loro, possono camminare a testa alta. Siamo partiti in 17 squadre,http://www.dzialkowo.com/ siamo rimasti in due e solo una poteva vincere. Quando ci è stata assegnata l'organizzazione del Superbowl il nostro obiettivo è immediatamente diventato quello di arrivare a giocarlo sul nostro campo, ci siamo riusciti ma ci è mancato l'ultimo passo. Siamo stati battuti, ma non siamo andati al tappeto.
Per me è stata un'esperienza bellissima, ho conosciuto una città e un Paese splendido, delle persone fantastiche e ho potuto lavorare per una società con un'organizzazzione di primissimo livello”.
Luca Aquino
Ufficio Stampa Hi-Tech Media Warriors











