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Una brutta battuta d’arresto.

Si sapeva che i Marines Lazio erano una squadra superiore ai Warriors, ma il netto 31-0 rimediato dal bolognesi ieri a Roma è una botta morale difficile da assorbire per i Guerrieri. Per sei-sette minuti del primo quarto la gara è stata in equilibrio, con i Warriors che hanno avuto un paio di occasioni per segnare arrivando nelle venti yards romane e sbagliando anche un field goal, poi è emersa tutta la forza dei Marines e del loro pacchetto di americani, che ha spostato l'inerzia nettamente dalla parte di Roma. Dopo una buona difesa sui lanci corti, la difesa dei Guerrieri si è fatta sorprendere con i suoi defensive back da due lanci lunghi del fenomenale quarterback Nick Eyde per il ricevitore Chris Simms che manda avanti i suoi per 14-0, che diventa il 17-0 di metà partita quando entra il field goal romano prima dell'intervallo. Nel secondo tempo la difesa dei Marines continua ad essere aggressiva e a mettere pressione sul qb bolognese Meyer, tanto che Bologna non riesce mai ad arrivare in end zone e chiude a secco di punti segnati, mentre i Marines vanno a segno altre due volte per il 31-0 finale. Delusione e rabbia in casa Warriors, non tanto per la sconfitta in sé – che ci stava ampiamente, visti i valori delle squadre – quanto per le proporzioni del ko e per i problemi evidenziati sul campo.