
PUBBLICO ED EMOZIONI, A BOLOGNA VINCONO I “PUNTHERS”
Chiusura col botto per la stagione casalinga degli Hi-Tech Media Warriors Bologna: davanti a 1.500 spettatori che hanno riempito la tribuna dell’Alfheim Field nonostante il caldo estivo, i Guerrieri giocano la miglior gara offensiva della loro stagione, ma devono inchinarsi ancora una volta allo strapotere degli americani avversari, con Parma che sfrutta anche un errore bolognese su un punt (da qui il gioco di parole del titolo) e vince 56-42. Primo tempo subito su ritmi altissimi, Bologna avanti sul primo drive con Meyer che su un 3° down e 13 pesca Notario in end zone con un Td pass da 20 yards per il 7-0 (trasforma Guerra, che manderà in mezzo ai pali tutti i sei calci addizionali della sua serata), ma Parma risponde subito con il Td di Tully per il 7-6 (calcio bloccato). Warriors di nuovo a segno sul loro drive d’attacco ancora su un 3° down: è 3° e 8, ma Meyer stavolta pesca Parlangeli per il 14-6. Nemmeno il tempo di esultare che Parma pareggia i conti: Craddock pesca con 70 yards di Td pass il fenomenale Mc Intyre, touchdown e trasformazione da due punti sul medesimo asse a stelle e strisce. L’attacco bolognese però non fa sconti ed è ancora Parlangeli, con una splendida ricezione, a firmare il Td del 21-14, mentre dall’altra parte gli risponde ancora Mc Intyre per il 21-21. L’attacco di Bologna poi si ferma, anche perché su un 4° e 1 si va per il punt: palla a Parma che in men che non si dica con Tully segna il 28-21. Quasi troppo presto, perché ai Warriors resta 1’40” e i bolognesi lo fanno fruttare: strepitosa azione di Nick Notario, che rompe tre-quattro placcaggi in serie dopo una ricezione, arriva nei pressi dell’end zone poi viene placcato e perde palla ma il fumble è ricoperto in end zone dall’offensive tackle Alessio Mazzoni, al primo Td in carriera, per il 28-28 di metà gara.
In avvio di terzo quarto Parma sfrutta anche un colpo di fortuna, perché su un lancio di Craddock Santilano sembra in vantaggio su Mc Intyre, tocca il pallone che gli sfugge per un soffio e Mc Intyre in qualche modo riesce ugualmente a riceverlo sulle 10, prima di firmare sul gioco successivo il Td del 35-28. Warriors sul pari 35 ancora sull’asse Meyer-Parlangeli mentre sull’altro fronte sono nuovamente Craddock e Mc Intyre a giostrare il 42-35 mentre gli italiani dei Panthers sono ancora meno che un supporting cast, in attacco. Si entra nell’ultimo quarto, su un 4° e 5 Simrell non rischia e chiama ancora una volta punt ma lo snap è sbagliato, i Warriors perdono una trentina buona di yards e partendo dalle 20 offensive per Parma è un gioco segnare il 49-35, ovviamente con Mc Intyre. Il touchdown della speranza è firmato in acrobazia da Parlangeli, alla quarta segnatura personale per il 49-42, ma Tully con una splendida corsa centrale porta le Pantere a quota 56 e il drive successivo dei Warriors non si concretizza. Ancora un’occasione persa, ancora segnali di crescita da una parte e ancora errori decisivi (stavolta sotto accusa ci finisce la difesa, contro Parma orfana anche di Chiappini) dall’altra. A fine gara coach Simrell commenta così la sconfitta: «Abbiamo giocato duro come in ogni partita disputata fin qui: l’impegno della squadra non è mancato e in questa occasione abbiamo anche dimostrato di essere una squadra capace di segnare 40 punti. Purtroppo abbiamo fatto segnare a Parma troppi punti, permettendo loro di arrivare in end zone troppo facilmente, mentre per noi segnare è comunque sempre dura. Sabato prossimo ci attende il derby con i Doves: dovremo giocare con la stessa intensità di questa gara, anche se tratteremo questa partita come se fosse una sfida normale. Non prepareremo trucchi o cose speciali, semplicemente lavoreremo duro sul campo: è un’opportunità, la vogliamo cogliere».
Alessandro Mossini
Ufficio Stampa Hi-Tech Media Warriors











