
WARRIORS PECCATO, IL SUPERBOWL E
Si chiude con una delusione la stagione perfetta dei Warriors Bologna, che al Superbowl di Parma devono arrendersi 76-62 ai Panthers, campioni d'Italia per il secondo anno consecutivo. La sconfitta, al di là dell'ovvia amarezza del momento, non deve però cancellare quanto di buono è stato fatto in questa stagione, eccezionale fino all'ultima curva. Come si evince dal punteggio, la partita è stata dominata dagli attacchi e per i Warriors c'è il rammarico enorme di aver dovuto giocare gran parte della gara senza un uomo fondamentale come Walter Peoples, infortunatosi alla caviglia destra a inizio secondo quarto. Con un americano in meno, contro dei Panthers in grande forma e guidati da uno splendido Monardi, il quarteback italiano di 20 anni nominato giustamente Mvp della partita, i ragazzi di coach Argondizzo si sono dovuti arrendere. Lucidissima l'analisi di Vinny al termine della partita: “Sono stati più bravi, si sono presentati più preparati e hanno vinto meritatamente. Noi, oltre all'infortunio di Peoples che ci ha penalizzato tantissimo, abbiamo pagato diversi errori di gioventù. E' una tappa del processo di maturazione che deve compiere la nostra squadra, siamo passati da una stagione da 2 vittorie e 7 sconfitte a diventare vice campioni d'Italia”.
Parma è stata in vantaggio praticamente per tutta la partita, con un attacco raramente fermato dalla difesa Warriors, priva di coach Longhi impegnato ai Mondiali con la Nazionale. Dal 7-7 di inizio gara, i Panthers hanno allungato fino al 16-28 di metà secondo quarto, dopo l'infortunio di Peoples e un altro momento chiave della partita: recuperato un fumble, i Warriors hanno perso palla sull'azione immediatamente successiva venendo poi puniti da un trick play (passaggio del ricevitore Bissell per Finadri) che ha rotto l'equilibrio iniziale. I Guerrieri sembrano in confusione, commettono una incredibile serie di penalità che lanciano gli avversari, ma con grande orgoglio, negli ultimi cinque minuti di primo tempo, rientrano e con il passaggio di Marty (5 td pass) per Piva sorpassano (30-28) a 52” dall'intervallo. Andare in vantaggio alla pausa sarebbe stata una grande iniezione di fiducia, ma a 2” dalla fine del primo tempo arriva un'altra svolta con il passaggio di Monardi in meta per Bissell (30-35).
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Lo stesso ricevitore americano vola in touchdown direttamente sul kick-off del secondo tempo allungando sul 30-41. Un lungo passaggio a vuoto dei Warriors fa precipitare i bolognesi sotto 33-55 a fine terzo quarto, quando il Superbowl sembra andato. A crederci rimangono gli oltre mille, splendidi tifosi bolognesi che non smettono per un secondo di cantare e incitare i ragazzi. Jordan Scott gioca una partita da Mvp, se fosse dal lato vincente, le sue corse e le fiondate di Marty rimettono in partita i Warriors, che negli ultimi cinque minuti rientrano dal 47-69 al 62-69 con due mete di Parlangeli e Piva. Ci sono poco meno di tre minuti per tentare il miracolo. La difesa sfiora il recupero con una palla vagante che però finisce fuori dal campo. Monardi, su un terzo down cruciale, fa una giocata da veterano e corre per una ventina di yards che di fatto chiudono la gara prima del touchdown di Spears che fissa il punteggio sul 76-62.
Ufficio Stampa Warriors Bologna











