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Si conclude la grande avventura 2012 dei Warriors.

Sullo stesso campo dove era finito il sogno dello scorso campionato, i guerrieri non sono riusciti a ribaltare quei pronostici che vedevono unanimamente Parma superiore a Bologna.
E così é stato. Onore ai vincitori che sono stati più bravi.
I Warriors hanno raggiunto un grande risultato ugualmente: per il secondo anno consecutivo tra le prime quattro formazioni d'Italia e, solo per diritto di cronaca, con un budget a disposizione inferiore alle altre società di prima fascia.

Il 2012 é stato comunque fantastico.

Sette partite in casa, per il secondo anno senza una sconfitta, con un pubblico che, da solo, é stato spesso superiore a tutto quello presente sugli altri campi messi insieme; con lo spettacolo delle Cheerleaders e con l'area Hospitality sempre gremita di amici.
Nessuna formazione ospite é tornata a casa senza elogiare quello che ci piace definire lo Stile Warriors, ossia quella fratellanza che fa della Community Guerriera la società leader in Italia per fidelizzazione del proprio territorio.

Un grazie a tutti coloro che hanno avuto un ruolo specifico.

Per primi i giocatori (veterani e giovani) che hanno gareggiato alla pari con i leaders di altre formazioni senza mai cedere il passo, gli allenatori (tutti Italiani) che hanno cercato ogni espediente per rendere difficile il confronto con gli avversari, il pubblico bianco/blu, senza dubbio Campione d'Italia in carica già da anni, lo staff che ha lavorato alla luce del sole come dietro le quinte senza mai tirarsi indietro, gli amici dei media che hanno consacrato l'Alfheim Field come il vero tempio del football americano in Italia.
E per ultimi, ma non ultimi, gli sponsor che sono stati decisivi e senza i quali ogni sforzo sarebbe stato vanificato.
Oramai anche il massimo campionato di football, pur mantenendo la propria caratteristica di totale dilettantismo, é però ugualmente molto oneroso per le tante criticità che si presentano nella sua organizzazione: materiali, campi, arbitri e tantissime altre voci di spesa che, grazie a qualche dirigente ma soprattutto agli amici sponsor, sono state ugualmente coperte.

Un grazie a tutti ed un arrivederci (e a risentirci) molto presto.

Ufficio Stampa Warriors Bologna.